COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ ALLE VITTIME DEGLI ATTENTATI E APPELLO ALLE COSCIENZE

L'associazione Apidis, in seguito agli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, vuole esprimere il dolore per le vittime e le loro famiglie insieme alla condanna senza appello della violenza usata dagli attentatori e i basisti dell'azione terroristica.

Contemporaneamente vogliamo proprio in questo drammatico momento lanciare un messaggio di pace e apertura, perché crediamo nella possibilità di convivenza tra lingue e culture diverse. In questi momenti non dobbiamo cedere all’isteria dettata dalla paura: far passare la criminalizzazione di tutti gli islamici e magari di tutti gli stranieri è pericoloso per la convivenza civile in Francia, in Italia e nell’intera Europa.

Chi fa parte della classe dirigente – o ha responsabilità di governo ad ogni livello – ci sembra importante garantisca in questo frangente il rispetto delle libertà civili per tutta la popolazione e chiarisca che non è in atto una guerra di religione, ma si producono le conseguenze di dinamiche complesse, che non proviamo ad analizzare in questa sede: ci limitiamo a ricordare le stragi avvenute a Beirut il 12 novembre e ad Ankara il 10 ottobre, alle cui vittime va pari solidarietà.

Noi che per lavoro (e per passione) percorriamo la strada dell’incontro con lingue e culture diverse scopriamo ogni giorno quanto siano artificiose le invenzioni di tradizioni e identità separate (di gruppi, nazioni ecc.) e viviamo la ricchezza delle diversità come costruzione quotidiana di un significato condiviso, di una società inclusiva. Gli studenti che incontriamo e la loro curiosità sono una spinta per conoscere altri paesi e altre culture, mentre condividiamo la lingua e cultura italiana attraverso l’insegnamento.

In conclusione oltre ai tradizionali valori della Francia – liberté, fraternité, égalité — pare opportuno richiamare l’art. 3 della nostra Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

La conoscenza e il rispetto reciproco ci sembrano un buon antidoto all’odio e alla paura.

Associazione Apidis

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