Contatto telefonico su classe A23 con funzionaria segreteria del sottosegretariato MIUR

Volevamo informare tutti i colleghi, soci e non dell’associazione APIDIS che alla fine della scorsa settimana abbiamo parlato telefonicamente con la stessa funzionaria della segreteria del sottosegretario del MIUR con la quale ci siamo incontrati lo scorso 22 settembre insieme alle organizzazioni ILSA e ‘Riconoscimento Nazionale della professionalità degli insegnanti L2/LS’.

La funzionaria in merito alla nuova classe A23 (insegnamento dell’italiano a discenti di lingue straniere-alloglotti) ci ha informato che :

a) per partecipare al concorso per posti di insegnamento che sta per essere bandito sarà necessario possedere l’abilitazione in classi di concorso del precedente ordinamento (quelle indicate nella tabella requisiti che uscirà a breve).

b) non saranno abilitanti i titoli di specializzazione nell’insegnamento dell’italiano L2.

c) E’ confermato per contro il vincolo del possesso dei titoli di specializzazione per chi possiede i titoli accademici e le abilitazioni previste dalla tabella requisiti (nell’incontro del 22/9/2015 avevamo richiesto che i titoli di specializzazione fossero vincolanti ma anche abilitanti)

d) il percorso di abilitazione dovrebbe essere bandito insieme o in tempi ravvicinati all’uscita del primo bando di concorso per la classe A23.

Data la situazione presentata abbiamo ripetuto senza successo la richiesta di una ‘norma transitoria’ che renda abilitanti i titoli di specializzazione per chi ha anche un verto numero di ore di servizio di insegnamento. Abbiamo poi concordato con la funzionaria di inviare un messaggio scritto (a firma APIDIS e ILSA) con al richiesta di rendere accessibile il percorso abilitante (TFA o PAS che sia) a chi non ha ad oggi i CFU necessari, tramite la cancellazione del vincolo dei CFU per il percorso abilitante (soprattutto quelli in lingua e letteratura latina) o in subordine tramite un dispositivo che consenta l’iscrizione al percorso abilitante a chi non possiede ad oggi tutti i CFU necessari (ma ha i titoli accademici, di specializzazione e l’esperienza di servizio), dando il tempo di recuperare i CFU mancanti durante lo svolgimento del percorso abilitante stesso.

Le notizie riferite non sono incoraggianti, ma ci sembra importante condividerle, se avremo ulteriori novità le comunicheremo. Saluti, Maurizio Sarcoli, presidente APIDIS

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