La buona scuola?

Salve, riportiamo sotto il contributo ricevuto da una socia APIDIS che esprime un’idea forse venuta anche ad altre persone, ci farebbe piacere che questo intervento suscitasse un dibattito tra i soci APIDIS anche per aiutare il consiglio direttivo a decidere se partecipare o meno alla campagna del governo e con quale messaggio. Intervenite, saluti, Maurizio Sarcoli curatore sito APIDIS

“Gent.mi Prof. Stabellini e Prof.ssa Menegaldo,
sono Valentina Gigliarelli, iscritta APIDIS sin dall’inizio, vi contatto per una proposta legata al rapporto “La Buona Scuola” pubblicato dal governo sul sito https://labuonascuola.gov.it/#documento

Nel pdf scaricato si parla tanto di potenziamento dell’offerta delle lingue straniere nelle scuole (gli studenti dovrebbero conseguire un livello B2 nelle Ls studiate), ma in 136 pagine non ho mai trovato (almeno così mi sembra e così mi dice la funzione “cerca”) un riferimento all'”italiano L2/LS”, né quindi ai ragazzi stranieri, figli di immigrati, che frequentano le nostre scuole. L’integrazione di questi ragazzi passa prima di tutto attraverso la lingua, è un loro diritto avere un docente che possa insegnar loro l’italiano come L2. Servono però persone preparate e specializzate nella didattica dell’italiano lingua non materna (non basta essere insegnanti di italiano o di una lingua straniera, serve un docente che abbia conseguito una preparazione specifica in materia, preparazione che solo un corso pertinenente di laurea specialistica  o un master possono dare, certamente uniti ad anni di esperienza).

Vengo al dunque….nel sito che sopra vi ho indicato, vi è una sezione denominata “COSTRUIAMO INSIEME LA BUONA SCUOLA”, è possibile registrarsi e proporre il proprio “progetto” per una scuola migliore.
Perché, dunque, non proporre un progetto del tipo  “CLASSE CONCORSO ITALIANO L2/LS- LINGUA ITALIANA PER L’INTEGRAZIONE”?
Si potrebbe proporre un intervento mirato nelle scuole dell’infanzia, elementari, medie inferiori e superiori.

Credo sia una carta molto buona da giocare, tentar non nuoce… per inserire tale progetto nel sito, ho pensato all’apidis e a Lei, Presidente, punto di riferimento di una associazione che da sempre richiede il riconoscimento della figura degli insegnanti di italiano L2/LS.

Ringrazio per l’attenzione prestata e porgo i miei più cordiali e sinceri saluti
Valentina Gigliarelli”

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2 risposte a La buona scuola?

  1. Marcella Trapolino scrive:

    Impossibile non condividere le considerazioni della collega Gigliarelli.
    Ad esse, però, se ne può aggiungere un’altra: il successo nell’acquisizione di una LS è in modo rilevante condizionato dalla solidità della LM. I nostri ragazzi acquisiranno tanto meglio l’inglese, il russo, il cinese, quanto meglio padroneggeranno l’italiano. Ora, potranno padroneggiare bene l’italiano, se una parte non irrilevante dei compagni con cui interagiscono quotidianamente non lo conosce a sufficienza? Si potrà perseguire l’obiettivo di un’approfondita educazione linguistica, in classi con una consistente percentuale di alunni che non sono fluenti in italiano?
    Anche in un’ottica rigorosamente egoistica ed utilitaristica, mi sembra, far sì che gli alunni stranieri imparino bene l’italiano risulta vantaggioso per tutti, anche per gli italofoni nativi.
    Marcella Trapolino

  2. Annalisa Nario scrive:

    Segnalo al riguardo un articolo apparso su OrizzonteScuola, di cui riporto le parti più significative (http://www.orizzontescuola.it/node/46194).

    “”Il sottosegretario Toccafondi risponde all’interrogazione della Sen. Montevecchi sull’istituzione di una classe di concorso specifica per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera e comunica che il regolamento sulle nuove classi di concorso è “emanando”.
    Il sottosegretario ricorda il recente decreto ministeriale n. 718 del 2014, con il quale è stato ricostituito l’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale, al fine di dare nuovo impulso alle politiche scolastiche dell’integrazione interculturale…………Comunica poi che recentemente, nel suo intervento agli Stati generali della lingua italiana nel mondo, tenutosi a Firenze lo scorso 21 ottobre, il ministro Stefania Giannini ha sottolineato come il 10 per cento degli studenti nel nostro Paese è rappresentato da giovani stranieri e come sia necessaria una nuova generazione di maestri e professori, formati per insegnare loro la lingua italiana.
    Reputa perciò che la lingua italiana debba essere un valido strumento di integrazione per chi deve riconoscersi nel nostro Paese e sentirsi italiano; in quest’ottica vanno pertanto valutate le proposte del Ministro di legare la cittadinanza all’istruzione, in un ottica di ius soli temperato, e di introdurre una classe di concorso ad hoc per l’insegnamento della lingua italiana come lingua seconda.
    Conclude precisando che il Ministro si è impegnato ad inserire, nell’emanando regolamento sulle classi di concorso, quella in questione. “”

    Saluti,
    Annalisa Nario

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